Perchè un UPS ?
Un gruppo di continuità, ha due funzioni:
- 1) Garantire contro le cadute di tensione (blackout) permettendo la continuità delle operazioni, o la loro sospensione ordinata.
- 2) Garantire l’eliminazione dei disturbi, in particolare quelli di brevissima durata, (microinterruzioni e impulsi) che possono causare blocchi o malfunzionamenti saltuari del sistema, estremamente difficili da identificare.
|
Piu in dettaglio
Le centrali elettriche sono situate a centinaia o migliaia di
chilometri dagli utenti. L’energia viene distribuita per mezzo di reti
elettriche che ricoprono interi continenti. In questo percorso
intervengono numerosi disturbi.
Questi possono essere dovuti sia a cause interne alla rete (instabilità di funzionamento, archi elettrici dei commutatori di carico, etc.) sia a cause esterne (fulmini o perfino, incredibilmente, tempeste solari).
Altri disturbi esterni possono essere generati nelle vicinanze dell’utente,
da vari tipi di macchinari elettrici (inclusi
elettrodomestici, ascensori, e addirittura gruppi di continuità di
qualità scadente).
I blackout
sono generalmente causati da sovraccarico sulle linee, che sono a
volte sottodimensionate. In tal caso possono entrare in funzione
delle protezioni che interrompono temporaneamente l’erogazione. I
blackout, oltre a fermare l'attività, cancellano il contenuto della
memoria che non sia ancora stato salvato.
Nei casi più sfortunati si interrompe l’attività “interna” del
computer, lasciando in un certo senso “parti scritte a metà”. In altre
parole, i dischi possono risultare illeggibili.
I disturbi più insidiosi sono quelli che presentano variazioni veloci, come le microinterruzioni e gli impulsi, che non vengono arrestati completamente dai filtri, disegnati solamente per schermare dal rumore elettrico. In alcuni casi, questi disturbi possono provocare danni all’hardware.
Molto più grave è però il caso in cui i disturbi producono errori nel
funzionamento del software. In queste situazioni si possono manifestare
malfunzionamenti casuali difficili da identificare.
Per approfondire: cliccare i link in questa pagina, o vedere gli “Articoli tecnici”.
|