- Tecnologia line interactive
Tecnologia line interactive
(Classificazione VI)
I sistemi Line interactive in condizioni di normale funzionamento
alimentano il carico (1) direttamente dalla rete (2), mentre mantengono
carica la batteria (3) per mezzo di un apposito circuito raddrizzatore
(4). Nel caso la tensione di rete manchi, o vada fuori dalle
tolleranze, entra in azione un inverter (5) alimentato dalla batteria,
e il gruppo commuta il carico sulla tensione generata dall’inverter. La
commutazione avviene per mezzo di un relè (6), in un tempo generalmente
inferiore ai 10 millisecondi.

Il relè (eventualmente elettronico) presenta ottime caratteristiche
elettriche, ma il tempo d’intervento é relativamente lungo (equivale
alla durata di una semionda della tensione di alimentazione). Una
riduzione al di sotto dei 4 millisecondi non é in ogni modo importante,
dal momento che all’incirca di quest’ordine di grandezza é anche il
tempo d’avvio e di stabilimento a regime dell’inverter.
Dunque,
questa tecnologia comporta una interruzione nella fornitura di energia
al carico. In generale, per sistemi di tipo PC, la mancanza in sé non
dà origine a gravi inconvenienti, in quanto può essere compensata
dall’energia immagazzinata nei condensatori dell’alimentatore del PC
stesso. Le difficoltà possono però nascere per dei
motivi più sottili.
- Tensione di uscita Pseudo-sinusoidale
Onda pseudo sinusoidale
La
forma d’onda più semplice ed economica da ottenersi ha un andamento all’incirca
rettangolare, prodotto dall’azione di semplici circuiti di tipo
“aperto/chiuso” su una tensione continua di valore pari al valore
massimo della tensione di rete (Picco di 310V).

In Teoria |

In Pratica |
Questa
forma d'onda non è però adatta a sostituire quella sinusoidale, che
convoglia meno energia, dal momento che non mantiene sempre il valore
massimo (sia positivo che negativo).
Per convogliare la stessa
energia è necessario dunque mantenere a zero il valore dell'onda, per
un certo periodo ogni ciclo .

In Teoria |

In Pratica |
Questa
forma d'onda convoglia la stessa tensione massima e la stessa quantità di energia della tensione di rete.
Per questo e, principalmente, per motivi di marketing, viene chiamata
"peseudo sinusoidale". Per tutti gli altri aspetti questa forma d'onda
differisce da quella sinusoidale, in particolare per il contenuto di armoniche. Questo può comportare problemi per i sistemi di PC più sofisticati.Onde non sinusoidali: problemi
- Potenze: 500, 750, 1250 VA.
- Protezioni EMI/RFI, sovratensioni, cortocircuito e sovraccarico
Protezioni EMI-RFI sovratensioni cortocircuito sovraccarico
EMI
(ElectroMagnetic Interference) e RFI (Radio Frequency Interference)
sono disturbi trasmessi mediante onde radio. La protezione EMI/RFI si
basa su filtri che lasciano passare le frequenza di rete (50 Hz) ma
riducono enormemente le frequenze radio (sopra i 100.000 Hz). Le
protezioni contro sovraccarico e cortocircuito sono concettualmente
simili a dei fusibili, ma sono spesso ripristinabili. La protezione per
le sovratensioni è anch’essa simile ad un fusibile. In genere è un
componente (Varistore) che si brucia al verificarsi della
sovratensione, cortocircuitandola a massa.
- Batterie standard - comunemente reperibili sul mercato
Batterie standard - Comunemente reperibili sul mercato
L'impegno di ONLINE verso un modo morale di fare business non le permette di mettere un margine esagerato sui ricambi.
I pacchi batterie proprietari (in cui le batterie sono però quelle in normale produzione), possono avere costi molto superiori ed essere di meno agevole approvvigionamento.
- Interfaccia a contatti privi di potenziale (Yunto P)
Interfaccia a contatti privi di potenziale
Quando
il gruppo di continuità deve comandare apparati che non includono
necessariamente un computer, il “dialogo” con l’UPS si riduce ai minimi
termini. Come esempio, si può pensare di comandare una sirena di
allarme al verificarsi del blackout. In tal caso è necessario solo il
chiudersi di un contatto. Per la massima sicurezza, è raccomandato di
utilizzare dei contatti isolati, come quelli di relé o di un
fotoaccoppiatore.
L’interfaccia si può anche usare anche per comunicare con il software
DataWatch su un PC. L’UPS in questo caso utilizza due contatti per
segnalare al PC il blackout e l’esaurirsi delle batterie. Il PC invece,
usa un altro contatto per comandare all’ UPS lo spegnimento.
L'interfaccia può essere presente su una scheda opzionale
(ZINTO A, XANTO S, XANTO SR, XANTO RT) oppure essere integrata
direttamente nel gruppo di continuità (YUNTO P).
In generale si utilizza lo stesso
tipo di connettore dell’interfaccia
RS-232 utilizzando alcuni dei conduttori usati per i
comandi.
Nel caso della famiglia ZINTO A l’interfaccia a contatti privi di
potenziale condivide lo stesso connettore della interfaccia
RS-232,
utilizzando solo i connettori riservati ai comandi, e lasciando i 3
conduttori dei
dati alla
RS-232
- Pannello LCD
Pannello LCD
Indica
in maniera immediata se il gruppo di continuità (UPS) funziona in
modalità normale o in batteria, indica anche, su 4 livelli, la
percentuale di carica delle batterie.(25%, 50%, 75%, 100%). Da notare
che, sui Gruppi di Continuità ONLINE, il pannello è
retroilluminato, per essere visibile anche in caso di blackout.
- Software DataWatch (Yunto P)
- Certificazioni CE, ISO, IEC